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Obiettivo ePayment 2: AgID e i pagamenti nella PA

Lo scorso 16 dicembre CashlessWay, l’associazione che presiedo, ha organizzato la seconda edizione di Obiettivo ePayment, tornando così a parlare di pagamenti elettronici applicati alla Pubblica Amministrazione. Protagonista della giornata è stata ovviamente l’Agid, l’Agenzia per l’Italia Digitale, istituita nel 2012, sottoposta ai poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri e che ha il compito di perseguire  il  massimo  livello  di  utilizzo delle  tecnologie digitali nell’organizzazione della Pubblica Amministrazione e nel rapporto tra questa, i cittadini e le  imprese.

Tra i vari compiti dell’AgID c’è infatti proprio quello di sviluppare un sistema che permetta ai cittadini di pagare la PA attraverso la moneta elettronica e questo è portato avanti attraverso pagoPA, ovvero il nodo dei pagamenti, una piattaforma alla quale tutte le pubbliche amministrazioni sono obbligate ad aderire e a programmare le attività di implementazione dei servizi entro il 31 dicembre 2015.

Il convegno, al quale abbiamo dato il titolo “PagoPA: I pagamenti digitali per cambiare l’Italia” è stata l’occasione per ascoltare istituzioni, rappresentanti della PA e aziende e ha visto anche la partecipazione del Ministro per la Semplificazione e la PA, Marianna Madia.

Questa seconda edizione di Obiettivo ePayment è stata organizzata a Montecitorio per volontà di Sergio Boccadutri, il deputato PD che aveva chiesto a CashlessWay, due anni fa, di organizzare, sempre a Montecitorio, la prima edizione nel gennaio 2014 in occasione della presentazione della sua proposta di legge per la promozione degli strumenti di pagamento elettronico.

Da dire che il convegno si inserisce in un mese, quello di Dicembre 2015, particolarmente importante per il tema dei pagamenti elettronici: il 9 entra l’Italia recepisce la normativa europea che impone un tetto unico alle commissioni interbancarie (0,3% per le carte di credito e 0,2% per le carte di debito e prepagate), il 15 viene accolto l’emendamento Boccadutri sulla legge di stabilità (sanzioni pos, eliminazione tetto 30 euro per accettare pagamenti con carta e commissioni contenute per i nanopagamenti) e il 31 è la scadenza per le PA di aderire a pagoPA.

L’importanza dei pagamenti nella PA è stato spiegato da Domenico Gammaldi di Banca D’Italia che ha spiegato come lo sviluppo dell’epayment in Italia non è limitato da problemi infrastrutturali, né da problematiche legate alla paura di frodi e nemmeno da timori di essere tracciato. E’ un problema di user experience. La PA, il più grande merchant italiano, sottolinea Gammaldi, può quindi fare la differenza perché se lo Stato si dota di un sistema di accettazione di moneta elettronica, aumenta drasticamente la user experience del cittadino. La piattaforma dei pagamenti di AgID è una soluzione innovativa e potente perché neutrale sia per gli istituti di pagamento che per i cittadini, i quali possono scegliere liberamente lo strumento preferito.

Qualche numero lo illustra Antonio Samaritani, Direttore Generale di Agid che si ritiene soddisfatto dello stato di avanzamento: su circa 20mila amministrazioni, oltre 10mila hanno già aderito e il ritmo di adesione è di oltre 100 al giorno. Questo consentirà di avere la quasi totalità di adesioni entro i primi due mesi del 2016. I vantaggi che la piattaforma potrà offrire, prosegue Samaritani, saranno numerosi ma soprattutto permetterà un processo di riconciliazione davvero efficiente. Inoltre pagoPA permetterà di avere una base dati che consentirà di operare una speding review e verifica dei processi di incassi che oggi è impossibile. Il passo successivo è quello di portare su mobile i pagamenti alla PA, cosa che per esempio attraverso Jiffy, lo strumento di mobile payment sviluppato da SIA e già adottato da numerosi istituti bancari, sarà possibile nel breve.

Maria Pia Giovannini, responsabile dell’area pubblica amministrazione di AgID, impegnata in prima persona sul fronte nodo dei pagamenti, ha voluto portare diversi casi concreti al convegno invitando la Regione Toscana, la Regione Lazio, il Comune di Torino, ACI informatica e Infocamere.

A rappresentare l’altra faccia della medaglia, le aziende, che sono intervenute offrendo spunti da diversi angoli: TAS, SIA, Bassilichi, Payleven e Movincom.

Tutte le presentazioni che sono state illustrate al convegno e la registrazione audio integrale è disponibile qui.