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#NoCashDay, Cashlessness Manifesto, Torino, Danimarca e Tesla

Il No Cash Day è l’evento annuale più importante di CashlessWay, l’associazione che presiedo e che si occupa di promuovere i sistemi digitali di pagamento e di spesa. La sesta edizione (5 aprile) è appena terminata e per la prima volta abbiamo deciso di coinvolgere non solo l’Italia ma tutti i Paesi europei, attraverso una “chiamata” per sollecitare una qualsiasi azione con l’obiettivo di diffondere l’iniziativa e di comunicare al proprio network i vantaggi dell’epayment e gli aspetti negativi del denaro contante. Anche CashlessWay, oltre organizzare il No Cash Day in sé, ha deciso di fare concretamente la propria parte chiedendo a uno dei massimi esperti a livello mondiale nel campo dei pagamenti, David Birch, di preparare un Manifesto for Cashlessness che ho presentato insieme a lui al convegno Money2020 Europe di Copenhagen proprio il giorno del No Cash Day, il 5 aprile. Qui potete leggere la versione integrale che è stata pubblicata sul suo sito.

Vorrei segnalare due iniziative di rilievo che sono nate spontaneamente per sostenere la giornata contro il contante. A Varsavia è stato organizzato il convegno No Cash Day Poland per approfondire alcune tematiche sui pagamenti, patrocinato dal Ministero delle Finanze e dal Ministero dello Sviluppo Economico Polacco, oltre che dalla Banca Centrale Polacca. Ricordo che la Polonia è uno dei Paesi europei più sviluppati in tema di pagamenti elettronici con una penetrazione di contactless (NFC) davvero alta.
A Torino il Museo del Risparmio insieme a Banca d’Italia ha organizzato due giorni di incontri per i ragazzi per spiegare funzionamento e vantaggi dei pagamenti elettronici. Sempre a Torino il Consorzio Movincom ha deciso di regalare minuti di parcheggio gratuito a coloro che si sono registrati alle App Sostafacile e MyCicero il giorno del No Cash Day mentre l’agenzia Ferrero Comunicazione ha annunciato di aver aperto una practice di consulenza in comunicazione dedicata alle aziende di epayment.
E ancora, sempre in modo spontaneo, l’azienda di Parma SePT-shirt ha realizzato una maglietta celebrativa del No Cash Day seguendo la propria linea creativa. Mi ha fatto piacere indossarla al Money2020 Europe durante lo speech.
La stampa ha ripreso la giornata in modo ampio: in Italia sia Radio DeeJay (ascolta) che Caterpillar (ascolta dal min.28) ne hanno parlato per diversi minuti mentre dall’estero segnalo Business Insider che come è noto è il sito di informazione economico, finanziario e tecnologico più letto al mondo.
Le agenzie hanno battuto diverse dichiarazioni come quella del deputato Sergio Boccadutri, del presidente di Confindustria Digitale Elio Catania e di altre associazioni. Anche i social sono stati molto attivi: l’hashtag #nocashday si è attestato per alcune ore tra i trend topic di twitter.

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In Danimarca c’è un’associazione che si chiama CFIR (Copenhagen Fintech Innovation and Research) che ha intenzione di organizzare un incontro tra le diverse associazioni europee che si occupano di pagamenti in senso ampio. Ne ho parlato con il CEO Anette Broløs e ci metteremo a lavorare per farlo a fine giugno. Nel frattempo finalmente anche le più griffe prestigiose hanno capito che il settore dei pagamenti è un terreno interessante: Ambrosetti ha avviato Cashless Society e il primo incontro è stato organizzato a Cernobbio il 7 aprile. Benvenuti.

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Torino si piazza seconda, dopo Amsterdam, come Capitale dell’innovazione (iCapital) e si porta a casa 100mila di premio per sviluppare «modelli di innovazione aperta a sostegno delle startup dell’innovazione sociale e della creazione di nuove opportunità di mercato per le innovazioni». Ho sentito Enzo Lavolta, Assessore con numerose deleghe e responsabile del progetto Smart City e non ho capito se fosse più felice di essere la seconda città più innovativa in Europa o aver battuto Milano!

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Ho contattato il responsabile comunicazione europa di Tesla per proporgli una doppia sfida: viaggiare in Europa in modalità totalmente cashless e oil-less utilizzando una loro vettura. Dice che non vede come le due cose possano stare insieme. Provocarlo ricordando che che Elon Musk prima di Tesla ha co-fondato PayPal non è servito.