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Unione Petrolifera e lotta al contante: forse ci siamo

Oggi si è tenuta a Roma l’assemblea nazionale dell’Unione Petrolifera, titolo di quest anno: al centro della transizione.

Mobilità, sostenibilità, cambiamento, i temi principali affrontati oggi sul corso del consueto appuntamento annuale dell’Unione Petrolifera. Ma c’è un tema nuovo che per la prima volta è stato introdotto e che, seppure appena citato oggi, è molto caro alla UP; finalmente aggiungerei. Si tratta della lotta al contante. Lo stesso Claudio Spinaci, presidente UP, nel corso del suo intervento di oggi, ha detto: “La lotta all’illegalità deve continuare con impegno sempre crescente attraverso un processo di automazione dei controlli, una completa tracciabilità dei flussi di prodotto e la forte riduzione degli incassi in contanti“. Tema che è stato toccato anche da Teresa Bellanova, Vice Ministro Sviluppo Economico.

L’Unione Petrolifera è un organismo cauto, con una liturgia tutta sua, una parola è meglio di due, quindi toccare anche solo distrattamente un tema così, da parte del suo presidente e del rappresentante del Governo, bhè non è cosa da poco.

E infatti Unione Petrolifera sta proprio lavorando a un progetto chiamato Zero Contanti per la Rete Carburanti (la metrica zoppica, lo so) finalizzato a promuovere la moneta elettronica sulla rete italiana carburanti. In realtà si tratta di un’operazione per ottenere vantaggi sulle commissioni coinvolgendo lo Stato attraverso un credito d’imposta a favore del gestore quando il pagamento avviene cashless. Oltre a questo si ipotizza un intervento anche del sistema bancario per ridurre le commissioni in maniera premiale, deducibilità per gli operatori professionali e iniziative di fidelizzazione.

L’Italia come si sa è un Paese molto affezionato al contante e questo si riflette anche nel modo di pagare la benzina: oltre il 60% dei 38 miliardi di euro spesi per acquistare carburante, sono cash e rappresentano il 6% di tutti i contanti utilizzati in Italia. Il problema è che la forte incidenza della componente fiscale (68%) e la bassa marginalità (4%) di questo mercato, rende davvero gravoso il costo della commisisone bancaria, ecco quindi il motivo di questa iniziativa.

Oltre 6 anni fa provai a spiegare ad alcune compagnie italiane quanto importante fosse il tema della lotta al contante applicato al carburate, per scongiurare evasione fiscale, criminalità organizzata e offrire sicurezza e comodita per il gestore. Un tema importante non solo per il settore ma anche per il cittadino. Nada: importava solo promuovere il prodotto e le carte fedeltà.

Ora con questa nuova presidenza, Unione Petrolifera sembra intenzionata seriamente ad affrontare l’argomento lotta al contante, in modo sistematico e collegiale.