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Anche d’estate gli italiani pensano al mattone.

D’estate in città, si ma per ristrutturare.

Saremo pure un Paese dove il contate la fa da padrone, ma quando si tratta di prestiti noi italiani ancora ci comportiamo in modo più saggio di altri. Si, ci sono sempre i piccoli finanziamenti per il nuovo smartphone costosissimo o per l’overboard, ormai necessario se vuoi sfrecciare per la ciclabile di Cesenatico, ma la casa rimane comunque il primo pensiero, anche in tempo di vacanze. Ho ricevuto una survey da Soisy, una piattaforma di social lending, dalla quale emerge che quasi il 40% dei prestiti richiesti riguarda spese per la casa: ristrutturazione in primis, ma anche oggetti di arredamento ed elettrodomestici. Interessante notare che oltre il 70% di queste richieste sono partite proprio durante stagione estiva. Non solo mare, spiaggia e divertimento, quindi, ma anche un occhio di riguardo alla cura della propria abitazione.

C’è da chiedersi poi perché chiedere un prestito attraverso una piattaforma di social lending invece della più classica banca, anche perché la maggiorparte delle richieste non provengono dai più giovani, ma dalla fascia 36-55, ancora legata culturalmente alla relazione denaro/banca. E’ vero che queste piattaforme offrono più visibilità per chi chiede soldi e più condizioni per chi li presta, però è anche vero che ormai la reputazione del sistema bancario è talmente compromessa che il pubblico tende a fidarsi maggiormente di quelle soluzioni che permettono una disintermediazione.

Ci sono diverse soluzioni che consentono di ottenere prestiti e investire il proprio denaro come Smartika, Prestiamoci, o Borsa del Credito che funzionano più o meno tutti allo stesso modo: da un lato gli “investitori”, dall’altro i richiedenti prestito e in mezzo queste aziende che fanno da intermediari. Sono opportunità per entrambe la parti: è possibile sapere dove viene impiegato il proprio denaro, gli investitori hanno la possibilità di guadagnare dando un sostegno concreto a persone vere, condizioni economiche migliori, tempistiche rapide, livelli di sicurezza a norma di legge e la possibilità di redigere tutte la compilazione online.

Un mercato che non va male affatto: la stessa Soisy, che è diventata istituto di pagamento da soli due anni, ha erogato prestiti già per 529.000 euro.