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Il Cashless con un Plick

Il piano cashless del Governo è annunciato per il prossimo dicembre. Il meccanismo è stato chiarito dal premier Conte in un recente incontro con gli operatori di settore: è previsto un cashback, cioè un rimborso del 10 per cento su quanto si spende, fino a una spesa massima di 3000 euro. Più usi la carta e più guadagni: per accedere al piano l’utente dovrà registrarsi all’app della Pubblica Amministrazione attraverso il proprio codice fiscale e l’Iban. Ogni componente di un gruppo familiare può partecipare individualmente al cashback per cui una famiglia di tre persone potrà raggiungere fino a 450 euro di rimborso in sei mesi. La restituzione del 10 per cento avverrà probabilmente con accredito sul conto corrente.

C’è, però, una novità, appena annunciata da Conte: il super cashback. Si tratta di un vero e proprio concorso a premi per spingere il cittadino a pagare, anche le piccole spese come un caffè, con carte e strumenti digitali. Il premio, di mille euro ciascuno, sarà concesso alle prime 100mila persone che, nell’arco di sei mesi, dal primo dicembre 2020 fino al termine di maggio 2021, avranno effettuato il maggior numero di transazioni con carte e altre strumenti di pagamento. Esattamente come il cashback, anche la sua variante super sarà rimborsata ogni sei mesi e riguarderà i cittadini che useranno maggiormente la carta a prescindere dalla cifra spesa. Inoltre, sono previsti fino a 50 milioni di euro in palio con la lotteria degli scontrini, ovviamente solo per chi usa la moneta elettronica.

Un’azione che si innesta in un momento storico di grande propulsione verso i pagamenti digitali, un cambiamento che, come recentemente raccontato anche dal New York Times, è stato accelerato anche dalla pandemia. Le nuove forme di pagamento, soprattutto quelle effettuate tramite gli smartphone, si inseriscono in una nuova visione della realtà che, se da una parte non diminuisce la vicinanza e la relazione tra le persone, dall’altra segna il distacco dall’esigenza di una prossimità e di un contatto a livello fisico attraverso il contante o, anche solo, la digitazione del pin sui Pos. Tutti i settori dell’economia sono in fermento in questo ambito, anche e soprattutto quelli più tradizionalmente connessi, nell’immaginario collettivo, a reti di agenzie tradizionali come le compagnie assicurative.

È notizia di oggi, per esempio, che si muovono anche le fintech di pagamento digitale come PayDo, nata da un’idea di Donato Vadruccio e sviluppatrice della funzionalità Plick. Plick permette di effettuare pagamenti in maniera irrevocabile e senza limiti di importo, via sms, whatApp o e-mail, senza conoscere l’iban del destinatario, verso chiunque in area SEPA, senza bisogno di registrazione o di un’app dedicata. Il tutto, può essere applicato, ad esempio, al pagamento dei sinistri. E’ il caso grazie alla della partnership strategica tra Net Insurance e Banca Popolare di Puglia e Basilicata: a partire da settembre, infatti, i clienti sottoscrittori dell’offerta Net potranno ricevere direttamente l’importo concordato per la liquidazione tramite Plick. Un’esperienza digitale, sicura e istantanea che porta a semplificare fortemente la relazione con l’assicurato oltre che a ottimizzare la gestione del tempo.

Se siamo davvero entrati in una cashless society non è ancora dato da sapere ma è chiaro che, assieme a quotidianità come lo smart working, l’elearning su Meet, Zoom o altre piattaforme, i corsi di zumba su Instagram, la spesa on-line dal telefono, gli aperitivi su Houseparty, il nonno su Skype e lo psicoterapeuta su WhatsApp, ci stiamo adattando anche alla paghetta settimanale via app, ai sinistri liquidati via sms e, prossimamente, alle soluzioni che offrirà un pieno utilizzo delle tecnologie offerte dalla blockchain.